Archivio annuale"2026"

OCM -Investimenti Regione Puglia – Campagna 2025 – 2026
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BENEFICIARI Soggetti che alla data di presentazione della domanda di aiuto, sono titolari di partita IVA, sono iscritti al Registro delle Imprese della Camera di Commercio ed hanno costituito nel SIAN un “Fascicolo aziendale elettronico” aggiornato e valido.   microimprese, piccole e medie impres Nelle Regioni in cui si applica l’obiettivo convergenza, il contributo erogabile può essere disposto nel massimo del 50% della spesa effettivamente sostenuta; imprese qualificabili come intermedie, che occupano meno di 750 persone o il cui fatturato annuo non supera i 200 milioni di Euro per la quale non trova applicazione l’art. 2, paragrafo 1, del titolo I dell’allegato della raccomandazione 2003/361/CE della Commissione del 6 maggio 2023. Il contributo erogabile è ridotto al 20% della spesa effettivamente sostenuta. Nelle Regioni in cui si applica l’obiettivo convergenza, il contributo erogabile può essere disposto nel massimo del 25% della spesa effettivamente sostenuta; imprese classificabili come grande impresa (ovvero che occupi più di 750 dipendenti o il cui fatturato sia superiore ai 200 milioni di Euro. Per tali imprese il contributo massimo erogabile è pari al 19% della spesa sostenuta. Le precitate imprese devono svolgere almeno una delle seguenti attività: la produzione di mosto di uve ottenuto dalla trasformazione di uve fresche da esse stesse ottenute, acquistate, o conferite dai soci, anche ai fini della sua commercializzazione; la produzione di vino ottenuto dalla trasformazione di uve fresche o da mosto di uve da esse stesse ottenuti, acquistati o conferiti dai soci, anche ai fini della sua commercializzazione; l’elaborazione, l’affinamento e/o il confezionamento del vino conferito dai soci, e/o acquistato anche ai fini della sua commercializzazione. Sono escluse dal contributo le imprese che effettuano la sola attività di commercializzazione dei prodotti oggetto del sostegno; la produzione di vino attraverso la lavorazione delle proprie uve da parte di terzi vinificatori qualora la domanda sia rivolta a realizzare ex novo un...

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ISMEA – ACQUISTO TERRENI DA PARTE DI GIOVANI AGRICOLTORI – BANDO 2026
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Cosa finanzia: acquisto di aziende agricole A chi si rivolge: a) Giovani (età inferiore a 41 anni) che intendono insediarsi in agricoltura per la prima volta; Requisiti: iscrizione per almeno due anni nel quinquennio precedente alla data di presentazione della domanda con almeno 102 giornate complessive all’INPS in qualità di bracciante agricolo/lavoratore agricolo dipendente oppure alla gestione separata ENPAIA per i periti agrari o per gli agrotecnici oppure all’ EPAP per i dottori agronomi e forestali. b) Giovani (età inferiore a 35 anni) che intendono insediarsi in agricoltura per la prima volta e sono in possesso del diploma di perito agrario oppure di un diploma di laurea (triennale o magistrale; c) Giovani (età inferiore a 41 anni) già insediati in agricoltura e in possesso della qualifica di COLTIVATORE DIRETTO/IAP da almeno due anni   Cosa finanzia: Acquisto di aziende agricole Intervento finanziario massimo: - 1.500.000 euro per le tipologie di beneficiari a), c) -  500.000 euro per la tipologia di beneficiari b) Agevolazione: Finanziamento a 30 anni di cui al massimo 2 di preammortamento a tasso agevolato. I beneficiari rientranti nelle tipologie a) e b)  hanno diritto anche al premio di primo insediamento che consiste in un ulteriore abbattimento degli interessi di euro 100 mila. Le domande potranno essere presentate dopo l’apertura del portale ISMEA che avverrà presumibilmente l’ultima settimana di aprile. N.B. Le domande verranno valutate dall’ISMEA in ordine di arrivo. Pertanto, al fine di massimizzare le probabilità di buon esito della pratica, è fondamentale predisporre tempestivamente la documentazione necessaria.   Per ulteriori informazioni: tel. 0883/534045 - 0883/532911 e-mail: info@cassandro.it

INVITALIA – STAFF HOUSE TITOLO II
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Staff House – Titolo II è l’incentivo dedicato alle imprese del settore turistico-ricettivo, incluse quelle operanti nella somministrazione di alimenti e bevande, che intendono riqualificare, ammodernare o completare immobili da destinare ad alloggi per i propri lavoratori a condizioni agevolate.   Soggetti beneficiari Possono accedere alle agevolazioni imprese di qualsiasi dimensione del settore turistico-ricettivo, comprese le attività di somministrazione di alimenti e bevande.   Interventi finanziabili Sono finanziati progetti di investimento per la creazione o riqualificazione di alloggi destinati ai lavoratori del turismo. Ogni progetto deve: Prevedere spese comprese tra € 500.000 e € 5.000.000 (IVA inclusa) Garantire almeno 10 posti letto per i lavoratori Essere avviato dopo la presentazione della domanda Essere completato entro 24 mesi dalla concessione del contributo   Gli immobili devono essere destinati ad alloggi per i lavoratori per almeno 9 anni, applicando un canone di locazione ridotto di almeno il 30% rispetto al valore medio di mercato.   Spese ammissibili e agevolazioni L’incentivo è concesso sotto forma di contributo a fondo perduto in conto capitale sulle spese ammissibili e varia in base alla tipologia di spesa. Sono ammesse, tra le altre, le seguenti spese: Lavori di riqualificazione, ammodernamento o completamento di immobili esistenti (fino al 30% delle spese ammesse - agevolazione 30% con possibili maggiorazioni); Interventi di efficientamento energetico e sostenibilità ambientale; Impianti, macchinari, attrezzature e arredi nuovi (spese fino al 30% dell’investimento – agevolazione fino al 60% per le piccole imprese); Spese di consulenza strettamente connesse al progetto (fino al 10% delle spese per le PMI, agevolazione fino al 80% per le piccole imprese). Servizi di consulenza in materia di tutela dell’ambiente e dell’energia (max. 2% spese ammesse – agevolazione fino al 80% per le piccole imprese) Modalità di accesso Le domande saranno presentate a sportello con graduatoria, secondo l’ordine cronologico di presentazione e una valutazione di merito del progetto. Sono finanziate le proposte che avranno raggiunto il punteggio minimo (50/100), in ordine cronologico,...

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INVITALIA – ON (OLTRE NUOVE IMPRESE A TASSO ZERO)
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ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero è l’incentivo nazionale che sostiene la creazione e lo sviluppo di micro e piccole imprese a prevalente partecipazione giovanile o femminile. L’agevolazione prevede un mix di finanziamento a tasso zero e contributo a fondo perduto per programmi di investimento fino a 3 milioni di euro, con una copertura fino al 90% delle spese ammissibili. Soggetti beneficiari Possono accedere alle agevolazioni: Micro e piccole imprese costituite da non più di 60 mesi. Imprese con compagine sociale composta per almeno il 51% da giovani (18-35 anni) o da donne di tutte le età. Persone fisiche che intendono costituire una nuova impresa con tali caratteristiche. Interventi finanziabili Sono finanziati progetti di investimento finalizzati alla creazione di nuove imprese o allo sviluppo di attività esistenti nei settori manifatturiero, servizi, commercio e turismo. Ogni progetto deve: Prevedere investimenti fino a 1,5 milioni di euro per imprese costituite da non più di 36 mesi e fino a 3 milioni per imprese costituite da oltre 36 mesi e non oltre 60 mesi Essere avviato dopo la presentazione della domanda Essere completati entro 24 mesi dalla stipula del contratto di finanziamento. Spese ammissibili e agevolazioni Le agevolazioni consistono in un mix di finanziamento a tasso zero (durata fino a 10 anni) e contributo a fondo perduto con copertura complessiva fino al 90% delle spese ammissibili. Sono ammesse, tra le altre, le seguenti spese: Opere murarie e assimilate (fino al 30% dell’investimento ammesso); Acquisto di macchinari, impianti e attrezzature; Programmi informatici e servizi ICT; Brevetti, licenze e marchi; Consulenze specialistiche (fino al 5% dell’investimento); Spese di costituzione della società e costi connessi alla stipula del finanziamento; Capitale circolante collegato all’attività (solo per imprese costituite da meno di 36 mesi, fino al 20% dell’investimento) Il contributo a fondo perduto è riconosciuto: Fino al 20% delle spese (macchinari, impianti, attrezzature, programmi informatici, brevetti, licenze e marchi) per imprese costituite da non più di...

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Avviso pubblico della Struttura di missione ZES
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Finanziamento di investimenti pubblici per infrastrutture e servizi nelle aree industriali, produttive e artigianali della ZES Unica. 1) Oggetto e Finalità L’Avviso finanzia investimenti pubblici destinati al miglioramento della viabilità, delle infrastrutture e allo sviluppo/innalzamento della qualità dei servizi pubblici nelle aree industriali, produttive e artigianali delle regioni ZES del Mezzogiorno. Finalità: rafforzare competitività, attrattività e sviluppo economico dei territori. 2) Dotazione Finanziaria Dotazione complessiva: € 300.000.000 (FSC 2021–2027). Riparto regionale: - Molise: € 21.636.696,81 - Puglia: € 49.505.388,58 - Campania: € 65.032.797,33 - Basilicata: € 24.520.273,89 - Calabria: € 34.043.472,34 - Sicilia: € 57.343.126,67 - Sardegna: € 32.918.244,38 3) Beneficiari - Comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti dotati di area PIP. - Consorzi per le aree di sviluppo industriale (art. 36, L. 317/1991). Regioni ammissibili: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia.   4) Interventi Ammissibili Interventi su viabilità, infrastrutture e servizi pubblici nelle aree interessate. Requisiti fondamentali: - PFTE approvato (o livello superiore) con quadro economico. - Verifica del progetto ex art. 42 D.Lgs 36/2023. - CUP già acquisito. - Conclusione lavori entro il 31/12/2028. - Rispetto del principio DNSH. - Divieto di doppio finanziamento. 5) Spese Ammissibili a) Investimenti infrastrutturali (opere, impianti, macchinari, forniture). b) Servizi esterni (progettazione, direzione lavori, sicurezza, collaudo). c) Incentivi per funzioni tecniche (art. 45 D.Lgs 36/2023). Sono ammesse anche spese di progettazione sostenute dopo la pubblicazione dell’Avviso. 6) Presentazione Domanda Modalità telematica tramite piattaforma dedicata. Apertura: 25/02/2026 ore 12:00 Scadenza: 15/05/2026 ore 23:59 Documentazione richiesta: - Delibera dell’ente. - Proposta progettuale. - PFTE (o superiore). - Relazione tecnico-estimativa asseverata. - Verbale di verifica. - Piano finanziario e cronoprogramma. - Autodichiarazione DNSH. - CUP 7) Valutazione e Punteggi Procedura valutativa a graduatoria regionale (max 100 punti). A) Livello progettazione (max 10 punti). B) Circostanze premianti (max 80 punti): - Sostenibilità ambientale ed energetica. - Miglioramento viabilità/logistica. - Attrattività industriale. - Integrazione servizi pubblici e impatto occupazionale. - Sostenibilità gestionale nel tempo. C) Cofinanziamento (max 10 punti): - ≥10%: 5 punti - ≥20%: 7 punti - ≥30%: 10 punti  

ZES UNICA 2026 (Zona economica speciale per il Mezzogiorno)
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Principali Punti  Investimenti Agevolabili: Acquisto di nuovi macchinari, impianti, attrezzature, terreni e immobili strumentali per strutture produttive.  Beneficiari: Tutte le imprese già operative o che si insediano nei territori della ZES Unica ad eccezione dei settori siderurgico, carbonifero e lignite, trasporti, (escluse le attività di magazzinaggio e supporto ai trasporti), dell’energia, banda larga, finanziario, creditizio e assicurativo.  Zone assistite: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, ammissibili alla deroga prevista dall’art. 107, par. 3, lett. a), del TFUE, e delle regioni Marche, Umbria e Abruzzo, ammissibili alla deroga prevista dall’art. 107, par. 3, lett. c), del TFUE, come individuate dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027.  Soglie: Il progetto di investimento deve avere un costo complessivo non inferiore a 200.000 euro.  Massimali: Il limite massimo per progetto è di 100 milioni di euro.  Scadenze: o La comunicazione deve essere presentata in via telematica all’Agenzia delle entrate dal 31 marzo 2026 al 30 maggio 2026 per comunicare l'ammontare delle spese ammissibili sostenute dal 1° gennaio 2026 e quelle che prevedono di sostenere fino al 31 dicembre 2026; o la comunicazione integrativa dal 3 gennaio 2027 al 17 gennaio 2027, per attestare l’avvenuta realizzazione entro il termine del 31 dicembre 2026 degli investimenti relativi all'anno 2026;  Periodo Realizzazione investimenti: dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026  Percentuale del credito agevolato (Aliquota massima): In base all’investimento effettuato, alla localizzazione ed alla dimensione d’impresa si indicano di seguito le aliquote massime: Calabria, Puglia, Sicilia e Campania: o 60% per le piccole imprese. o 40% per le medie imprese. o 30% per le grandi imprese. Basilicata, Molise e Sardegna: o 50% per le piccole imprese. o 40% per le medie imprese. o 30% per le grandi imprese. Abruzzo, Marche e Umbria (zone mappate): o 35% per le piccole imprese. o 25% per le medie imprese. o 15% per le grandi imprese.  Cumulabilità: Il triennio 2026-2028 prevede la...

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ZES UNICA AGRICOLTURA 2026 (Zona economica speciale per il Mezzogiorno)
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Principali Punti  Investimenti Agevolabili: o Acquisto di nuovi Macchinari, impianti e attrezzature. Acquisto (anche in leasing finanziario) di nuovi beni strumentali destinati a unità produttive esistenti o nuove. o Terreni: Acquisto di terreni funzionali all'investimento, entro il 10% del valore dell’intero investimento o Immobili strumentali: Acquisizione, costruzione o ampliamento di fabbricati necessari per l'attività produttiva. Il valore di terreni e fabbricati non può superare il 50% del valore totale dell'investimento agevolato.  Beneficiari: Tutte le imprese già operative nei territori della ZES Unica e attive nei seguenti settori: o produzione primaria di prodotti agricoli; o settore forestale; o microimprese, piccole e medie imprese della pesca e acquacoltura. Ivi comprese quelle che determinano il reddito catastalmente (i.e., i titolari di reddito agrario ai sensi dell’articolo 32 del TUIR), anche se adottano un regime di contabilità semplificata. L’agevolazione, inoltre, non si applica alle imprese che svolgono in via principale o esclusiva l’attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.  Zone assistite: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, ammissibili alla deroga prevista dall’art. 107, par. 3, lett. a), del TFUE, e delle regioni Marche, Umbria e Abruzzo, ammissibili alla deroga prevista dall’art. 107, par. 3, lett. c), del TFUE, come individuate dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027.  Soglie: Il progetto di investimento deve avere un costo complessivo non inferiore a 50.000 euro.  Massimali: Il limite massimo per progetto è di 100 milioni di euro.  Scadenze: o La comunicazione deve essere presentata in via telematica all’Agenzia delle entrate dal 31 marzo 2026 al 30 maggio 2026 per comunicare l'ammontare delle spese ammissibili sostenute dal 1° gennaio 2026 e quelle che prevedono di sostenere fino al 15 novembre 2026; o la comunicazione integrativa dal 20 novembre 2026 al 02 dicembre 2026, per attestare l’avvenuta realizzazione entro il termine del 15 novembre 2026 degli investimenti relativi all'anno 2026;  Periodo Realizzazione investimenti: dal 1° gennaio...

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BANDO “Parco Agrisolare”
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Il bando concerne il finanziamento di impianti fotovoltaici da installare su edifici a uso produttivo con le ulteriori risorse assegnate alla misura PNRR M2C1 I 2.2 "Parco Agrisolare" .  Le risorse disponibili ammontano a euro 789.000.000,00 e sono destinate interamente al finanziamento di interventi proposto da aziende agricole nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.   Possono accedere agli incentivi Parco Agrisolare gli stessi soggetti già ammessi nelle precedenti edizioni della misura, ovvero: – imprenditori agricoli, sia in forma individuale che societaria; – imprese agroindustriali; – cooperative agricole; – i soggetti sopra indicati costituiti in forma aggregata, quali associazioni temporanee di imprese (ATI), raggruppamenti temporanei di impresa (RTI), reti d’impresa o comunità energetiche rinnovabili (CER).   Sono esclusi i soggetti esonerati dalla tenuta della contabilità IVA con un volume d’affari annuo inferiore a 7 mila euro, fatta eccezione per il soccidario qualora il valore del contratto di soccida superi tale soglia nell’anno precedente alla domanda.   Agli interventi realizzati è riconosciuto un contributo in conto capitale cumulabili con altri aiuti di Stato o finanziamenti pubblici sugli stessi costi, nel rispetto dei limiti massimi di intensità di aiuto e del divieto di doppio finanziamento.   Il bando distingue i beneficiari in diverse categorie, ciascuna con specifiche percentuali di agevolazione   Gli interventi devono prevedere l’installazione di impianti fotovoltaici, con potenza di picco non inferiore a 6 kWp e non superiore a 1000 kWp. Possono essere eseguiti uno o più dei seguenti interventi di riqualificazione ai fini del miglioramento dell’efficienza energetica : a) rimozione e smaltimento dell’amianto ( se del caso, l’eternit) dai tetti; b) realizzazione dell’isolamento termico dei tetti; c) realizzazione di un sistema di aerazione connesso alla sostituzione del tetto (intercapedine d’aria). Spese Ammissibili : -          acquisto e posa di moduli fotovoltaici, inverter, software di gestione, ulteriori componenti di impianto; -          sistemi di accumulo; -          fornitura e messa in opera dei materiali necessari alla realizzazione degli interventi; -          costi di connessione alla rete. I limiti dei costi ammissibili per gli impianti...

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