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06 mar 0
Principali Punti
Investimenti Agevolabili: Acquisto di nuovi macchinari, impianti, attrezzature, terreni e immobili strumentali per strutture produttive.
Beneficiari: Tutte le imprese già operative o che si insediano nei territori della ZES Unica ad eccezione dei settori siderurgico, carbonifero e lignite, trasporti, (escluse le attività di magazzinaggio e supporto ai trasporti), dell’energia, banda larga, finanziario, creditizio e assicurativo.
Zone assistite: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, ammissibili alla deroga prevista dall’art. 107, par. 3, lett. a), del TFUE, e delle regioni Marche, Umbria e Abruzzo, ammissibili alla deroga prevista dall’art. 107, par. 3, lett. c), del TFUE, come individuate dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027.
Soglie: Il progetto di investimento deve avere un costo complessivo non inferiore a 200.000 euro.
Massimali: Il limite massimo per progetto è di 100 milioni di euro.
Scadenze:
o La comunicazione deve essere presentata in via telematica all’Agenzia delle entrate dal 31 marzo 2026 al 30 maggio 2026 per comunicare l’ammontare delle spese ammissibili sostenute dal 1° gennaio 2026 e quelle che prevedono di sostenere fino al 31 dicembre 2026;
o la comunicazione integrativa dal 3 gennaio 2027 al 17 gennaio 2027, per attestare l’avvenuta realizzazione entro il termine del 31 dicembre 2026 degli investimenti relativi all’anno 2026;
Periodo Realizzazione investimenti: dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026
Percentuale del credito agevolato (Aliquota massima): In base all’investimento effettuato, alla localizzazione ed alla dimensione d’impresa si indicano di seguito le aliquote massime:
Calabria, Puglia, Sicilia e Campania:
o 60% per le piccole imprese.
o 40% per le medie imprese.
o 30% per le grandi imprese.
Basilicata, Molise e Sardegna:
o 50% per le piccole imprese.
o 40% per le medie imprese.
o 30% per le grandi imprese.
Abruzzo, Marche e Umbria (zone mappate):
o 35% per le piccole imprese.
o 25% per le medie imprese.
o 15% per le grandi imprese.
Cumulabilità:
Il triennio 2026-2028 prevede la cumulabilità tra i Crediti di Imposta ZES Unica ed investimenti 4.0. Per ciò che concerne gli investimenti 4.0, il DDL Bilancio ha previsto un piano di maxi-ammortamenti che, a partire dal 2026 sostituisce i crediti d’imposta Industria 4.0., con l’Iper-ammortamento.
Il maxi-ammortamento non configura un aiuto di Stato ai sensi della normativa europea, pertanto, risulta pienamente cumulabile con il credito d’imposta ZES Unica, consentendo di beneficiare congiuntamente delle diverse agevolazioni.
L’iper-ammortamento si sostanzia nella maggiorazione del costo e si articola su tre scaglioni: +180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro; +100% per la fascia da 2,5 a 10 milioni di euro; +50% per la fascia da 10 a 20 milioni di euro.
L’agevolazione è cumulabile con altre misure agevolative fino alla concorrenza del 100% del costo sostenuto.
Il credito ZES è cumulabile con altre agevolazioni, incluse misure regionali e la Nuova Sabatini, nel rispetto dei limiti sugli aiuti di Stato.
Si segnala tuttavia il divieto di cumulo integrale con il credito d’imposta Transizione 5.0 per specifiche fattispecie.