ZES UNICA AGRICOLTURA 2026 (Zona economica speciale per il Mezzogiorno)

  • 06 mar 0

Principali Punti
Investimenti Agevolabili:
o Acquisto di nuovi Macchinari, impianti e attrezzature. Acquisto (anche in leasing finanziario) di nuovi beni strumentali destinati a unità produttive esistenti o nuove.
o Terreni: Acquisto di terreni funzionali all’investimento, entro il 10% del valore dell’intero investimento
o Immobili strumentali: Acquisizione, costruzione o ampliamento di fabbricati necessari per l’attività produttiva.
Il valore di terreni e fabbricati non può superare il 50% del valore totale dell’investimento agevolato.

Beneficiari: Tutte le imprese già operative nei territori della ZES Unica e attive nei seguenti settori:
o produzione primaria di prodotti agricoli;
o settore forestale;
o microimprese, piccole e medie imprese della pesca e acquacoltura.
Ivi comprese quelle che determinano il reddito catastalmente (i.e., i titolari di reddito agrario ai sensi dell’articolo 32 del TUIR), anche se adottano un regime di contabilità semplificata.
L’agevolazione, inoltre, non si applica alle imprese che svolgono in via principale o esclusiva l’attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.
Zone assistite: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, ammissibili alla deroga prevista dall’art. 107, par. 3, lett. a), del TFUE, e delle regioni Marche, Umbria e Abruzzo, ammissibili alla deroga prevista dall’art. 107, par. 3, lett. c), del TFUE, come individuate dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027.
Soglie: Il progetto di investimento deve avere un costo complessivo non inferiore a 50.000 euro.
Massimali: Il limite massimo per progetto è di 100 milioni di euro.
Scadenze:
o La comunicazione deve essere presentata in via telematica all’Agenzia delle entrate dal 31 marzo 2026 al 30 maggio 2026 per comunicare l’ammontare delle spese ammissibili sostenute dal 1° gennaio 2026 e quelle che prevedono di sostenere fino al 15 novembre 2026;
o la comunicazione integrativa dal 20 novembre 2026 al 02 dicembre 2026, per attestare l’avvenuta realizzazione entro il termine del 15 novembre 2026 degli investimenti relativi all’anno 2026;

Periodo Realizzazione investimenti: dal 1° gennaio 2026 al 15 novembre 2026
Percentuale del credito agevolato (Aliquota massima): In base all’investimento effettuato ed alla tipologia d’impresa si indicano di seguito le aliquote massime:
o 65% imprese attive nella produzione primaria di prodotti agricoli.
o 80% imprese rappresentate da giovani agricoltori attive nella produzione primaria di prodotti agricoli.
o 100% imprese attive nel settore forestale.
Cumulabilità:
Il credito ZES Agricoltura prevede esplicitamente la cumulabilità con aiuti de minimis e con altri aiuti di Stato aventi ad oggetto i medesimi costi, a condizione che non comporti il superamento dell’intensità o importo di aiuto più elevati consentiti dalla normativa europea.
Sono cumulabili, pertanto:
o Il credito d’imposta Transizione 4.0 Agricoltura riconosce il 40% del costo per investimenti in beni materiali (Macchinari e impianti fisici interconnessi al sistema produttivo) e immateriali (Software, piattaforme e applicazioni di sistema necessari alla gestione digitale) strumentali nuovi compresi negli allegati IV e V alla Legge di Bilancio 2026, su spese fino a 1 milione di euro per azienda.
A differenza della ZES, non richiede un vincolo geografico: spetta a tutte le imprese agricole italiane che investono in beni digitali e interconnessi.
E’ cumulabile con il credito ZES e con il credito 4.0 Agricoltura nel rispetto del limite del 100% del costo netto dell’investimento.
o La Nuova Sabatini che eroga un contributo a fondo perduto sugli interessi di un piano di ammortamento convenzionale a cinque anni, è cumulabile con il credito ZES e con il credito 4.0 Agricoltura nel rispetto del limite del 100% del costo netto dell’investimento. I
Il credito 4.0 Agricoltura e la Sabatini intervengono sulla quota residua, fino a concorrenza del 100% del costo complessivo.

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