Archivio annuale"2012"

OCM VINO VENDEMMIA VERDE
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SOGGETTI BENEFICIARIViticoltori singoli o associatiLOCALIZZAZZIONEIntero territorio RegionaleSCADENZA TERMINI31 Maggio 2012TIPOLOGIA DEGLI INVESTIMENTI AMMISSIBILIPer vendemmia verde si intende l’eliminazione dei grappoli non ancora giunti a maturazione, riducendo a zero la resa della relativa unità vitata. La mancata raccolta, ossia il fatto di lasciare sulla pianta uva che potrebbe essere commercializzata al termine del normale ciclo di produzione, non è considerata vendemmia verde.ENTITÁ DEL CONTRIBUTO PUBBLICOIl sostegno a favore della vendemmia verde consiste nell’erogazione di una compensazione, sotto forma di pagamento forfetario per ettaro, che non supera il 50% della somma dei costi diretti della distruzione o dell’eliminazione dei grappoli e della perdita di reddito connessa a tale distruzione ed eliminazione. La perdita media ad Ha è stata calcolata pari ad Euro 4.477,00 Il costo massimo per Ha riconosciuto è per la distruzione o dell’eliminazione dei grappoli è così individuato:Metodo manuale : € 2.039,20Metodo meccanico : € 950,00REQUISITI DI AMMISSIBILITÁLa superficie ammessa non potrà superare il 50% di quella indicata nella dichiarazione di vendemmia e/o produzione della corrente campagna viticola (2011/2012) dalla quale si sono ottenute le uve destinate alla produzione di vino generico. (Quadro C – dati relativi alla raccolta delle uve – rigo C1 – colonna 4 e comunque non potrà essere inferiore a 0,30 ha e superiore a 10 ha.Le unità vitate inserite nello schedario viticolo devono avere, inoltre, i seguenti requisiti:- sono coltivate con varietà di uve da vino;- sono impiantate da almeno quattro campagne;- sono state oggetto di dichiarazione di raccolta di Vendemmia e Produzione nella precedente campagna 2010/2011 e in quella corrente 2011/2012;-non hanno beneficiato di un aiuto alla vendemmia verde nella precedente campagna;Inoltre:- sono escluse dall’applicazione della misura i vigneti per i quali sono state richieste l’idoneità delle unità vitate a produrre uva a D.O. e/o I.G.;

MIS. 223 PRIMO IMBOSCHIMENTO SUPERF. NON AG
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SOGGETTI BENEFICIARIComuni e loro associazioni, altri enti pubblici, proprietari, detentori o possessori delle superfici in base ad un legittimo titolo di possesso, e loro associazioni, società o altri soggetti dotati di personalità giuridica di diritto privato.LOCALIZZAZIONETra le superfici non agricole ammissibili agli aiuti sono compresi gli incolti, definibili come superfici non soggette a coltivazione e produzione di prodotti agricoli negli ultimi due anni precedenti la presentazione della Domanda di Aiuto verificate attraverso le banche dati AGEA.Nelle zone Natura 2000 il primo imboschimento di superfici non agricole sarà realizzato solo se espressamente previsto nei Piani di Gestione di ciascun sito e comunque nel rispetto delle direttive comunitarie denominate “Habitat” ed “Uccelli”.Sono espressamente escluse dall’imboschimento le superfici investite a pascoli, a prati, a prati-pascolo e le superfici già destinate a bosco.TIPOLOGIA DEGLI INVESTIMENTI AMMISSIBILILa tipologia d'intervento è rappresentata dal “Bosco permanente”.Il primo imboschimento dovrà essere realizzato prioritariamente con latifoglie autoctone miste (a dominanza di querce), con almeno 1.200 piante ad ettaro, tendendo a riprodurre le caratteristiche degli ecosistemi forestali naturali tipici della zona interessata dagli interventi.L’area di intervento minima ammessa al sostegno per entrambe le azioni è di 0,5 ettari con larghezza minima di 20 metri.La misura prevede due tipologie di azione:Azione 1 – Bosco PeriurbanoSi definisce ambito periurbano l’area individuata come parte del territorio limitrofa ai centri urbani, ovvero interclusa tra più aree urbanizzate, avente una elevata contiguità con sistemi insediativi, dove vi sono delle aree incolte.Azione 2 – Bosco ExtraurbanoL’azione prevede l’imboschimento in aree extraurbane sia su superfici agricole incolte e sia in cave dismesse, e delle cave di tufo. Gli interventi all’interno delle cave sono ammissibili agli aiuti, purché gli imboschimenti non facciano parte, in previsione o attuazione, del piano di ripristino ambientale della cava interessata.ENTITÁ DEL CONTRIBUTO PUBBLICOL’aiuto concesso dalla misura prevede il sostegno così articolato:A)...

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MIS. 221 – PRIMO IMBOSCHIMENTO TERRENI AGRICOLI
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SOGGETTI BENEFICIARIAgricoltori, persone fisiche, entità di diritto privato e Comuni singoli ed associatiLOCALIZZAZIONESuperfici agricole investite a seminativi e/o colture permanenti agrarie, purché in produzione negli ultimi due anni precedenti la presentazione della Domanda di Aiuto.Sono esclusi i pascoli e i prati permanenti. Nelle aree ricadenti nelle zone di Natura 2000 il primo imboschimento sarà realizzato solo se espressamente previsto nei Piani di Gestione di ciascun sito, ove esistenti.TIPOLOGIA DEGLI INVESTIMENTI AMMISSIBILIAzione 1 – Boschi PermanentiRealizzazione e manutenzione quinquennale di boschi realizzati con specie arboree autoctone di latifoglie e con specie arbustive ed arborescenti tipiche della macchia mediterranea. (Densità impianto 1.600 piante ad Ettaro).Azione 2 - Fustaie a ciclo medio-lungoRealizzazione e manutenzione di impianti arborei con latifoglie autoctone, anche di pregio.(Densità impianto 400 piante ad Ettaro).Azione3 - Impianti a rapido accrescimentoLa creazione di primi imboschimenti da legno a ciclo breve riguarderà esclusivamente le superfici agricole intensive. (Densità impianto 1.600 piante ad Ettaro)Azione 4 - Fasce protettive e corridoi ecologiciRealizzazione di fasce protettive e/o popolamenti composti da specie autoctone di latifoglie. Tale azione riguarderà l’area del fiume Ofanto. (Densità impianto 1.600 piante ad Ettaro).ENTITÁ DEL CONTRIBUTO PUBBLICOL’aiuto concesso dalla misura prevede il sostegno così articolato:A) contributo in conto capitale per i costi di impianto (Azione 1, 2, 3 e 4);B) premio annuale per la manutenzione degli imboschimenti (Azione 1 e 2)C) premio annuale per la perdita di reddito (Azione 1 e 2)I Comuni e le loro associazioni possono beneficiare unicamente del contributo in conto capitale per i costi di impianto di cui alla lettera A). L’IVA non costituisce spesa ammissibile.A) Contributo in conto capitale per i costi di impiantoComuni e loro associati 100% della spesaAltri soggetti:ointerventi su aree montane e\o svantaggiate e\o zone agricole Natura 2000  80%ointerventi nelle restanti aree  70%L’importo massimo ammissibile per le spese di impianto sono...

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MIS. 214 – AZ. 7 TUTELA BIODIVERSITA’ ANIMALE
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SOGGETTI BENEFICIARIGli imprenditori agricoli (singoli ed associati) che:- sono iscritti nel registro delle Imprese Agricole della CCIAA;- sono detentori di razze animali di interesse agricolo a rischio di estinzione, iscritte ai Libri Genealogici o Registri Anagrafici.REQUISITI DI AMMISSIBILITÁDetenere le specie e le razze - iscritte ai Libri Genealogici o Registri Anagrafici - di seguito elencate:- Pecora Altamurana/Pecora Leccese/Pecora Gentile di Puglia/Capra Garganica;- Asino di Martina Franca;- Cavallo Murgese.Tali requisito deve sussistere per un periodo di cinque anni a partire dalla data di rilascio della Domanda di Aiuto.IMPEGNI A CARICO DEI BENEFICIARI- Allevamento e riproduzione, in situ, di esemplari delle suddette razze e specie locali, per un periodo di cinque anni a partire dalla data di rilascio della Domanda di Aiuto.- Realizzazione di recinti idonei ai gruppi di monta per il mantenimento in purezza degli ovi‐caprini.- Attuazione delle tecniche necessarie a garantire, non solo il mantenimento in purezza degli equidi allevati, ma anche la riduzione del tasso di consanguineità nella popolazione, trasportando le fattrici nelle aziende in cui sono presenti gli stalloni idonei alla monta.ENTITÁ DEL CONTRIBUTO PUBBLICOL’entità dell’aiuto concesso è così determinata:Pecora Altamurana  € 185,00Pecora Leccese  € 121,00Pecora Gentile di Puglia  € 180,00Capra Garganica  € 180,00Asino di Martina Franca  € 200,00Cavallo Murgese  € 200,00NON saranno ammesse a finanziamento domande con importo inferiore a 200,00 euro.

OCM –Promozione Paesi Terzi 2012/2013
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Soggetti beneficiari A. Organizzazioni professionali, purché abbiano tra i loro scopi la promozione dei prodotti agricoli;B. Organizzazioni interprofessionali riconosciute ai sensi dell’articolo regolamento (CE) n. 1234/2007, articoli 123, paragrafo 3, 125 sexdecies, paragrafo 1, lettera b) e paragrafo 2, secondo comma;C. Consorzi di tutela, riconosciuti ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo n.61 del 8 aprile 2010 e le loro associazioni e federazioni;D. Organizzazioni di produttori, riconosciute ai sensi del decreto legislativo 102/2005;E. Produttori di vino che abbiano ottenuto i prodotti da promuovere, indicati all’articolo 5 del regolamento, dalla trasformazione dei prodotti a monte del vino, propri o acquistati;F. Enti pubblici con comprovata esperienza nel settore del vino e della promozione dei prodotti agricoli;G. Associazioni temporanee di impresa e di scopo tra i soggetti di cui alle lettere precedenti;Requisiti dei soggetti beneficiariUn beneficiario con comprovata esperienza in materia di promozione dei prodotti agroalimentari attua direttamente le azioni, qualora dimostri di possedere le necessarie capacità tecniche;Un medesimo beneficiario può presentare un progetto per un periodo massimo di tre anni.Un beneficiario che ha presentato un progetto pluriennale in una determinata annualità, può presentare un nuovo progetto nelle annualità successive purché riferito ad un Paese diverso.I soggetti rientranti nelle categorie D, E e G possono presentare progetti se procedono al confezionamento di una percentuale pari ad almeno il 25% della loro produzione o all’imbottigliamento di almeno 600.000 bottiglie ed abbiano altresì esportato il 15% del totale prodotto.Le Regioni hanno l’autonomia di stabilire nei propri provvedimenti dei parametri diversi per l’imbottigliamento e/o della quota di export che comunque non può mai essere inferiore al 5% del totale prodotto.I soggetti rientranti nelle categorie A, B e C che presentano progetti a valere su fondi nazionali devono rappresentare almeno il 5% della produzione nazionale di vino, calcolata sulla base delle dichiarazioni di produzione degli ultimi...

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BANDO IN PUBBLICAZIONE PIA PICCOLE IMPRESE
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In riferimento al prossimo Bando “Aiuti alle piccole imprese per progetti integrati di agevolazione – PIA” che la Regione Puglia a breve pubblicherà a favore delle Piccole Imprese per programmi industriali di investimenti finalizzati alla produzione di beni e/o servizi, di importo compreso tra 1 milione e 10 milioni di euro, si comunica che la Regione Puglia, al fine di ampliare la platea dei potenziali beneficiari, ha apportato delle modifiche migliorative ai parametri per poter aver accesso al Bando, ovvero: alla data di presentazione della domanda la piccola impresa deve avere già approvato almeno 3 (tre) bilanci di esercizio, deve avere registrato, nei 12 mesi antecedenti la presentazione della domanda, un numero di unità lavorative annue ULA almeno pari a 15 ed aver registrato nei tre esercizi precedenti un fatturato medio non inferiore a 2,5 milioni di euro. Le agevolazioni saranno concesse sotto la forma di contributi a fondo perduto: a) nel limite del 50% per acquisto di macchinari impianti e attrezzature "nuovo di fabbrica"; b) nel limite del 35% per opere murarie e assimilate.

AIUTI “DE MINIMIS” alle PMI
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Aiuti "de minimis" alle PMI: Regolamento Regionale n.2/2012 Pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n.16 supplemento del 02 febbraio 2012 il Regolamento Regionale n. 2 del 31 gennaio 2012 attinente la concessione di aiuti di importanza minore (de minimis) alle Piccole e Medie Imprese. Il Regolamento si applica agli aiuti concessi alle imprese operanti nel settore manifatturiero, servizi e commercio. Oggetto delle agevolazioni sono: aiuti agli investimenti, aiuti per servizi di consulenza e partecipazione a fiere, aiuti a favore di ricerca, sviluppo e innovazione, aiuti alla formazione, aiuti in favore dei lavoratori svantaggiati e disabili (aiuti all’occupazione), aiuti per il consolidamento delle passività a breve termine e per la formazione di scorte, materie prime e prodotti finiti, aiuti a favore di nuove iniziative economiche (start-up) promosse da persone svantaggiate. L’importo complessivo degli aiuti de minimis concesso ad un’impresa, unitamente a quelli corrisposti da altre amministrazioni, enti ed organismi pubblici, non deve superare i 200.000,00 euro nell’arco di tre esercizi finanziari.

MODIFICA BANDO TITOLO II
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Con atto del dirigente del Servizio Ricerca e Competitività sono state approvate ulteriori modifiche all’Avviso per l’erogazione di “Aiuti ai programmi di investimento promossi dalle Micro e Piccole Imprese”, con l’introduzione di ulteriori stimoli alla domanda di investimenti delle imprese, specie di piccola dimensione che potranno usufruire dell’aumento dei massimali di aiuto per le piccole imprese (pari al 45%) e dell’aumento del contributo aggiuntivo relativo agli investimenti in nuovi macchinari e attrezzature (non superiore al 20% dell’investimento in macchinari ed attrezzature e all’importo massimo di euro 100.000,00). Inoltre è stato aumentato il tasso utilizzato per il calcolo del contributo sul montante interessi (dall’1% al 3%).

BANDO ACQUE REFLUE
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AVVISO PUBBLICO PER LA PRESENTAZIONE DI DOMANDE DI CONTRIBUTO<br> ASSE II Linea d’Intervento 2.1 – Azione 2.1.3<br> “Contributi per la realizzazione di sistemi di trattamento appropriati per gli scarichi di acque reflue domestiche o assimilate alle domestiche provenienti da insediamenti isolati per attività manifatture,stabilimenti balneari,ristorazione esercitate da micro-imprese, di consistenza inferiore a 10.000 A.E. ricadenti in aree non servite da pubblica fognatura ed iniziative volte al trattamento e recupero di acqua anche piovana”.<br> Soggetti Beneficiari<br> Persone giuridiche e/o micro e piccole imprese che esercitino una delle seguenti tipologie di attività:<br> a) attività manifatturiere, incluse alla Sezione C della classificazione ATECO 2007;<br> b) “attività dei servizi di alloggio e ristorazione “incluse Sezione I della classificazione ATECO 2007, ad eccezione della categoria 56.10.4 e della categoria 56.10.5 (ristorazione su treni e navi)<br> c)gestione stabilimenti balneari :marittimi, lacunali e fluviali , rientrante nella categoria 93.29.2 della Sezione R<br> Definizione di micro-impresa, l’impresa che:<br> a) ha meno di 10 occupati,<br> b) ha un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro.<br> Interventi ammissibili<br> Gli interventi ammissibili al contributo si articolano nelle seguenti n. 2 tipologie:<br> a) interventi per la realizzazione di sistemi di trattamento appropriati per gli scarichi di acque reflue domestiche o assimilate alle domestiche – ex art. 101 comma 7 del D.Lgs 152/06 - provenienti da insediamenti isolati, di consistenza inferiore a 10.000 A. E. ricadenti in aree non servite da pubblica fognatura.<br> b) interventi finalizzati al trattamento e recupero di acqua piovana.<br> Intensità del finanziamento ammissibile<br> Il contributo che sarà erogato ai soggetti beneficiari dell’Azione 2.1.3 non potrà eccedere il 50% dell’investimento complessivo e, in ogni caso, l’importo di € 80.000,00 (euro quarantamila); detto contributo rientra nell’ambito degli aiuti “de minimis”.<br> Ciascun soggetto interessato potrà presentare una sola domanda di ammissione al presente Bando.<br> Spese ammissibili<br> Sono ammesse a contributo le seguenti tipologie di spesa:<br> a) spese per l’esecuzione dei lavori;<br> b)...

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BANDO MUSEI
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BENEFICIARI<br> Il presente bando è rivolto ad Enti locali ed enti ecclesiastici, proprietari o gestori di Istituzioni museali<br> SPESE AMMISSIBILI<br> I progetti ammissibili a finanziamento dovranno riguardare interventi di completamento di istituzioni museali tesi ad assicurarne funzionalità e fruibilità pubblica ,anche al fine di potenziare l’attrattività turistica della nostra regione.<br><br> Le spese ammissibili a contribuzione finanziaria sono le seguenti categorie di spesa:<br> •spese per esecuzione dei lavori degli impianti e delle forniture finalizzate al completamento delle strutture destinate a museo;<br> •spese per il potenziamento e miglioramento dei servizi di fruizione , di accoglienza per la didattica e di conse4rvazione del patrimonio compresi eventuali restauri delle opere da esporre<br> •spese per attrezzature impianti e beni strumentali finalizzati all’adeguamento degli standard di sicurezza, di fruibilità da parte di soggetti disabili;<br> •indennità di contributi dovuti ad Enti pubblici e privati come per legge(permessi, concessioni, autorizzazioni finalizzate all’esecuzione delle opere)<br> •spese per pubblicità bando di gara<br> •Iva se si verificano le condizioni e di ammissibilità e non recuperabilità<br> DISPONIBILITA’ FINANZIARIE<br> Per le finalità del presente bando la dotazione finanziaria complessiva è di 25.000.000,00 euro.<br> I contributi saranno erogati secondo l’ordine delle istanze ammissibili, fino ad esaurimento del massimale delle risorse messe a disposizione per ciascuna delle categorie sotto elencate:<br> 1.Istituzioni museali in corso di attivazione max.10.000.000,00 <br> 2.Istituzioni museali in stato di funzionamento max 7.500.000,00<br> 3.Istituzioni museali in stato di funzionamento avanzato max 7.500.000,00<br> L’importo finanziabile per ciascuna richiesta ritenuta ammissibile non potrà, in ogni caso superare la misura massima di seguito individuata per la corrispondenza di ciascuna delle categorie di cui sopra e precisamente:<br> 1.Istituzioni museali in corso di attivazione:max € 800.000,00 di cui max 60% per lavori di completamento delle strutture destinate a museo<br> 2.Istituzioni museali in stato di funzionamento :max € 500.000,00 di cui max 40% per lavori di completamento delle strutture destinate a museo<br> 3.istituzioni museali in stato di funzionamento avanzato max €...

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