Cosa finanzia: acquisto di aziende agricole
A chi si rivolge:
a) Giovani (età inferiore a 41 anni) che intendono insediarsi in agricoltura per la prima volta;
Requisiti: iscrizione per almeno due anni nel quinquennio precedente alla data di presentazione della domanda con almeno 102 giornate complessive all’INPS in qualità di bracciante agricolo/lavoratore agricolo dipendente oppure alla gestione separata ENPAIA per i periti agrari o per gli agrotecnici oppure all’ EPAP per i dottori agronomi e forestali.
b) Giovani (età inferiore a 35 anni) che intendono insediarsi in agricoltura per la prima volta e sono in possesso del diploma di perito agrario oppure di un diploma di laurea (triennale o magistrale;
c) Giovani (età inferiore a 41 anni) già insediati in agricoltura e in possesso della qualifica di COLTIVATORE DIRETTO/IAP da almeno due anni
Cosa finanzia:
Acquisto di aziende agricole
Intervento finanziario massimo:
- 1.500.000 euro per le tipologie di beneficiari a), c)
- 500.000 euro per la tipologia di beneficiari b)
Agevolazione:
Finanziamento a 30 anni di cui al massimo 2 di preammortamento a tasso agevolato.
I beneficiari rientranti nelle tipologie a) e b) hanno diritto anche al premio di primo insediamento che consiste in un ulteriore abbattimento degli interessi di euro 100 mila.
Le domande potranno essere presentate dopo l’apertura del portale ISMEA che avverrà presumibilmente l’ultima settimana di aprile.
N.B. Le domande verranno valutate dall’ISMEA in ordine di arrivo. Pertanto, al fine di massimizzare le probabilità di buon esito della pratica, è fondamentale predisporre tempestivamente la documentazione necessaria.
Per ulteriori informazioni:
tel. 0883/534045 - 0883/532911
e-mail: info@cassandro.it
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INVITALIA – STAFF HOUSE TITOLO II
Staff House – Titolo II è l’incentivo dedicato alle imprese del settore turistico-ricettivo, incluse quelle operanti nella somministrazione di alimenti e bevande, che intendono riqualificare, ammodernare o completare immobili da destinare ad alloggi per i propri lavoratori a condizioni agevolate.
Soggetti beneficiari
Possono accedere alle agevolazioni imprese di qualsiasi dimensione del settore turistico-ricettivo, comprese le attività di somministrazione di alimenti e bevande.
Interventi finanziabili
Sono finanziati progetti di investimento per la creazione o riqualificazione di alloggi destinati ai lavoratori del turismo. Ogni progetto deve:
Prevedere spese comprese tra € 500.000 e € 5.000.000 (IVA inclusa)
Garantire almeno 10 posti letto per i lavoratori
Essere avviato dopo la presentazione della domanda
Essere completato entro 24 mesi dalla concessione del contributo
Gli immobili devono essere destinati ad alloggi per i lavoratori per almeno 9 anni, applicando un canone di locazione ridotto di almeno il 30% rispetto al valore medio di mercato.
Spese ammissibili e agevolazioni
L’incentivo è concesso sotto forma di contributo a fondo perduto in conto capitale sulle spese ammissibili e varia in base alla tipologia di spesa. Sono ammesse, tra le altre, le seguenti spese:
Lavori di riqualificazione, ammodernamento o completamento di immobili esistenti (fino al 30% delle spese ammesse - agevolazione 30% con possibili maggiorazioni);
Interventi di efficientamento energetico e sostenibilità ambientale;
Impianti, macchinari, attrezzature e arredi nuovi (spese fino al 30% dell’investimento – agevolazione fino al 60% per le piccole imprese);
Spese di consulenza strettamente connesse al progetto (fino al 10% delle spese per le PMI, agevolazione fino al 80% per le piccole imprese).
Servizi di consulenza in materia di tutela dell’ambiente e dell’energia (max. 2% spese ammesse – agevolazione fino al 80% per le piccole imprese)
Modalità di accesso
Le domande saranno presentate a sportello con graduatoria, secondo l’ordine cronologico di presentazione e una valutazione di merito del progetto. Sono finanziate le proposte che avranno raggiunto il punteggio minimo (50/100), in ordine cronologico,...
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INVITALIA – ON (OLTRE NUOVE IMPRESE A TASSO ZERO)
ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero è l’incentivo nazionale che sostiene la creazione e lo sviluppo di micro e piccole imprese a prevalente partecipazione giovanile o femminile. L’agevolazione prevede un mix di finanziamento a tasso zero e contributo a fondo perduto per programmi di investimento fino a 3 milioni di euro, con una copertura fino al 90% delle spese ammissibili.
Soggetti beneficiari
Possono accedere alle agevolazioni:
Micro e piccole imprese costituite da non più di 60 mesi.
Imprese con compagine sociale composta per almeno il 51% da giovani (18-35 anni) o da donne di tutte le età.
Persone fisiche che intendono costituire una nuova impresa con tali caratteristiche.
Interventi finanziabili
Sono finanziati progetti di investimento finalizzati alla creazione di nuove imprese o allo sviluppo di attività esistenti nei settori manifatturiero, servizi, commercio e turismo. Ogni progetto deve:
Prevedere investimenti fino a 1,5 milioni di euro per imprese costituite da non più di 36 mesi e fino a 3 milioni per imprese costituite da oltre 36 mesi e non oltre 60 mesi
Essere avviato dopo la presentazione della domanda
Essere completati entro 24 mesi dalla stipula del contratto di finanziamento.
Spese ammissibili e agevolazioni
Le agevolazioni consistono in un mix di finanziamento a tasso zero (durata fino a 10 anni) e contributo a fondo perduto con copertura complessiva fino al 90% delle spese ammissibili.
Sono ammesse, tra le altre, le seguenti spese:
Opere murarie e assimilate (fino al 30% dell’investimento ammesso);
Acquisto di macchinari, impianti e attrezzature;
Programmi informatici e servizi ICT;
Brevetti, licenze e marchi;
Consulenze specialistiche (fino al 5% dell’investimento);
Spese di costituzione della società e costi connessi alla stipula del finanziamento;
Capitale circolante collegato all’attività (solo per imprese costituite da meno di 36 mesi, fino al 20% dell’investimento)
Il contributo a fondo perduto è riconosciuto:
Fino al 20% delle spese (macchinari, impianti, attrezzature, programmi informatici, brevetti, licenze e marchi) per imprese costituite da non più di...
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Avviso pubblico della Struttura di missione ZES
Finanziamento di investimenti pubblici per infrastrutture e servizi nelle aree industriali, produttive e artigianali della ZES Unica.
1) Oggetto e Finalità
L’Avviso finanzia investimenti pubblici destinati al miglioramento della viabilità, delle infrastrutture e allo sviluppo/innalzamento della qualità dei servizi pubblici nelle aree industriali, produttive e artigianali delle regioni ZES del Mezzogiorno.
Finalità: rafforzare competitività, attrattività e sviluppo economico dei territori.
2) Dotazione Finanziaria
Dotazione complessiva: € 300.000.000 (FSC 2021–2027).
Riparto regionale:
- Molise: € 21.636.696,81
- Puglia: € 49.505.388,58
- Campania: € 65.032.797,33
- Basilicata: € 24.520.273,89
- Calabria: € 34.043.472,34
- Sicilia: € 57.343.126,67
- Sardegna: € 32.918.244,38
3) Beneficiari
- Comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti dotati di area PIP.
- Consorzi per le aree di sviluppo industriale (art. 36, L. 317/1991).
Regioni ammissibili: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia.
4) Interventi Ammissibili
Interventi su viabilità, infrastrutture e servizi pubblici nelle aree interessate.
Requisiti fondamentali:
- PFTE approvato (o livello superiore) con quadro economico.
- Verifica del progetto ex art. 42 D.Lgs 36/2023.
- CUP già acquisito.
- Conclusione lavori entro il 31/12/2028.
- Rispetto del principio DNSH.
- Divieto di doppio finanziamento.
5) Spese Ammissibili
a) Investimenti infrastrutturali (opere, impianti, macchinari, forniture).
b) Servizi esterni (progettazione, direzione lavori, sicurezza, collaudo).
c) Incentivi per funzioni tecniche (art. 45 D.Lgs 36/2023).
Sono ammesse anche spese di progettazione sostenute dopo la pubblicazione dell’Avviso.
6) Presentazione Domanda
Modalità telematica tramite piattaforma dedicata.
Apertura: 25/02/2026 ore 12:00
Scadenza: 15/05/2026 ore 23:59
Documentazione richiesta:
- Delibera dell’ente.
- Proposta progettuale.
- PFTE (o superiore).
- Relazione tecnico-estimativa asseverata.
- Verbale di verifica.
- Piano finanziario e cronoprogramma.
- Autodichiarazione DNSH.
- CUP
7) Valutazione e Punteggi
Procedura valutativa a graduatoria regionale (max 100 punti).
A) Livello progettazione (max 10 punti).
B) Circostanze premianti (max 80 punti):
- Sostenibilità ambientale ed energetica.
- Miglioramento viabilità/logistica.
- Attrattività industriale.
- Integrazione servizi pubblici e impatto occupazionale.
- Sostenibilità gestionale nel tempo.
C) Cofinanziamento (max 10 punti):
- ≥10%: 5 punti
- ≥20%: 7 punti
- ≥30%: 10 punti
ZES UNICA 2026 (Zona economica speciale per il Mezzogiorno)
Principali Punti
Investimenti Agevolabili: Acquisto di nuovi macchinari, impianti, attrezzature, terreni e immobili strumentali per strutture produttive.
Beneficiari: Tutte le imprese già operative o che si insediano nei territori della ZES Unica ad eccezione dei settori siderurgico, carbonifero e lignite, trasporti, (escluse le attività di magazzinaggio e supporto ai trasporti), dell’energia, banda larga, finanziario, creditizio e assicurativo.
Zone assistite: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, ammissibili alla deroga prevista dall’art. 107, par. 3, lett. a), del TFUE, e delle regioni Marche, Umbria e Abruzzo, ammissibili alla deroga prevista dall’art. 107, par. 3, lett. c), del TFUE, come individuate dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027.
Soglie: Il progetto di investimento deve avere un costo complessivo non inferiore a 200.000 euro.
Massimali: Il limite massimo per progetto è di 100 milioni di euro.
Scadenze:
o La comunicazione deve essere presentata in via telematica all’Agenzia delle entrate dal 31 marzo 2026 al 30 maggio 2026 per comunicare l'ammontare delle spese ammissibili sostenute dal 1° gennaio 2026 e quelle che prevedono di sostenere fino al 31 dicembre 2026;
o la comunicazione integrativa dal 3 gennaio 2027 al 17 gennaio 2027, per attestare l’avvenuta realizzazione entro il termine del 31 dicembre 2026 degli investimenti relativi all'anno 2026;
Periodo Realizzazione investimenti: dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026
Percentuale del credito agevolato (Aliquota massima): In base all’investimento effettuato, alla localizzazione ed alla dimensione d’impresa si indicano di seguito le aliquote massime:
Calabria, Puglia, Sicilia e Campania:
o 60% per le piccole imprese.
o 40% per le medie imprese.
o 30% per le grandi imprese.
Basilicata, Molise e Sardegna:
o 50% per le piccole imprese.
o 40% per le medie imprese.
o 30% per le grandi imprese.
Abruzzo, Marche e Umbria (zone mappate):
o 35% per le piccole imprese.
o 25% per le medie imprese.
o 15% per le grandi imprese.
Cumulabilità:
Il triennio 2026-2028 prevede la...
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ZES UNICA AGRICOLTURA 2026 (Zona economica speciale per il Mezzogiorno)
Principali Punti
Investimenti Agevolabili:
o Acquisto di nuovi Macchinari, impianti e attrezzature. Acquisto (anche in leasing finanziario) di nuovi beni strumentali destinati a unità produttive esistenti o nuove.
o Terreni: Acquisto di terreni funzionali all'investimento, entro il 10% del valore dell’intero investimento
o Immobili strumentali: Acquisizione, costruzione o ampliamento di fabbricati necessari per l'attività produttiva.
Il valore di terreni e fabbricati non può superare il 50% del valore totale dell'investimento agevolato.
Beneficiari: Tutte le imprese già operative nei territori della ZES Unica e attive nei seguenti settori:
o produzione primaria di prodotti agricoli;
o settore forestale;
o microimprese, piccole e medie imprese della pesca e acquacoltura.
Ivi comprese quelle che determinano il reddito catastalmente (i.e., i titolari di reddito agrario ai sensi dell’articolo 32 del TUIR), anche se adottano un regime di contabilità semplificata.
L’agevolazione, inoltre, non si applica alle imprese che svolgono in via principale o esclusiva l’attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.
Zone assistite: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, ammissibili alla deroga prevista dall’art. 107, par. 3, lett. a), del TFUE, e delle regioni Marche, Umbria e Abruzzo, ammissibili alla deroga prevista dall’art. 107, par. 3, lett. c), del TFUE, come individuate dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027.
Soglie: Il progetto di investimento deve avere un costo complessivo non inferiore a 50.000 euro.
Massimali: Il limite massimo per progetto è di 100 milioni di euro.
Scadenze:
o La comunicazione deve essere presentata in via telematica all’Agenzia delle entrate dal 31 marzo 2026 al 30 maggio 2026 per comunicare l'ammontare delle spese ammissibili sostenute dal 1° gennaio 2026 e quelle che prevedono di sostenere fino al 15 novembre 2026;
o la comunicazione integrativa dal 20 novembre 2026 al 02 dicembre 2026, per attestare l’avvenuta realizzazione entro il termine del 15 novembre 2026 degli investimenti relativi all'anno 2026;
Periodo Realizzazione investimenti: dal 1° gennaio...
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BANDO “Parco Agrisolare”
Il bando concerne il finanziamento di impianti fotovoltaici da installare su edifici a uso produttivo con le ulteriori risorse assegnate alla misura PNRR M2C1 I 2.2 "Parco Agrisolare" .
Le risorse disponibili ammontano a euro 789.000.000,00 e sono destinate interamente al finanziamento di interventi proposto da aziende agricole nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Possono accedere agli incentivi Parco Agrisolare gli stessi soggetti già ammessi nelle precedenti edizioni della misura, ovvero:
– imprenditori agricoli, sia in forma individuale che societaria;
– imprese agroindustriali;
– cooperative agricole;
– i soggetti sopra indicati costituiti in forma aggregata, quali associazioni temporanee di imprese (ATI), raggruppamenti temporanei di impresa (RTI), reti d’impresa o comunità energetiche rinnovabili (CER).
Sono esclusi i soggetti esonerati dalla tenuta della contabilità IVA con un volume d’affari annuo inferiore a 7 mila euro, fatta eccezione per il soccidario qualora il valore del contratto di soccida superi tale soglia nell’anno precedente alla domanda.
Agli interventi realizzati è riconosciuto un contributo in conto capitale cumulabili con altri aiuti di Stato o finanziamenti pubblici sugli stessi costi, nel rispetto dei limiti massimi di intensità di aiuto e del divieto di doppio finanziamento.
Il bando distingue i beneficiari in diverse categorie, ciascuna con specifiche percentuali di agevolazione
Gli interventi devono prevedere l’installazione di impianti fotovoltaici, con potenza di picco non inferiore a 6 kWp e non superiore a 1000 kWp.
Possono essere eseguiti uno o più dei seguenti interventi di riqualificazione ai fini del miglioramento dell’efficienza energetica :
a) rimozione e smaltimento dell’amianto ( se del caso, l’eternit) dai tetti;
b) realizzazione dell’isolamento termico dei tetti;
c) realizzazione di un sistema di aerazione connesso alla sostituzione del tetto (intercapedine d’aria).
Spese Ammissibili :
- acquisto e posa di moduli fotovoltaici, inverter, software di gestione, ulteriori componenti di impianto;
- sistemi di accumulo;
- fornitura e messa in opera dei materiali necessari alla realizzazione degli interventi;
- costi di connessione alla rete.
I limiti dei costi ammissibili per gli impianti...
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Avviso Pubblico per la selezione di progetti per autoproduzione di energia da FER 2025
FINALITA’
Il bando “progetti per autoproduzione di energia da FER”, permette alle imprese di ottenere un contributo a fondo perduto per la realizzazione di impianti fotovoltaici e/o termo-fotovoltaici destinati all’autoproduzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, con la possibilità di integrare anche sistemi di accumulo.
L’obiettivo è promuovere l’autoconsumo energetico, la sostenibilità ambientale e la diffusione delle tecnologie FER (Fonti Energetiche Rinnovabili) nelle aree produttive, artigianali e industriali dei comuni con più di 5.000 abitanti, nelle regioni meno sviluppate nell’ambito del Programma Nazionale “Ricerca, Innovazione e Competitività 2021–2027”.
SOGGETTI BENEFICIARI
Il bando è rivolto alle imprese con unità produttive localizzate nelle regioni meno sviluppate:
Basilicata – Calabria – Campania – Molise – Puglia – Sardegna e Sicilia
Possono presentare domanda imprese di qualunque dimensione, incluse reti di imprese con soggettività giuridica, che alla data di presentazione della domanda:
siano regolarmente costituitee iscritte come attive al Registro delle imprese (o registro equivalente estero, se con sede legale fuori Italia);
siano in contabilità ordinariae dispongano almeno di un bilancio approvato e depositato, oppure di una dichiarazione dei redditi presentata (per imprese individuali e società di persone);
non abbiano effettuato delocalizzazioniverso l’unità produttiva oggetto del progetto nei 2 anni precedenti, e si impegnino a non farlo nei 2 anni successivi al completamento;
abbiano stipulato contratti assicurativia copertura dei rischi catastrofali;
dispongano dell’unità produttivae della titolarità dell’utenza elettrica in prelievo cui sarà collegato l’impianto.
Sono escluse le imprese dei settori: carbonifero, produzione primaria di prodotti agricoli, pesca e acquacoltura.
INTERVENTI AMMISSIBILI
Sono ammissibili progetti di investimento per:
Installazione di Impianti fotovoltaici e/o termo-fotovoltaici per l’autoconsumo immediato dell’unità produttiva (potenza nominale non inferiore a 10 kW e non superiore a 1.000 kW);
Installazione di Sistemi di accumulo elettrochimico “dietro il contatore” (behind-the-meter), collegati all’impianto principale, purché almeno il 75% dell’energia accumulata provenga da fonti rinnovabili proprie (l’energia prodotta e autoconsumata non può superare il 90% del totale prodotto).
Il progetto può prevedere la combinazione di impianto e sistemi di...
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NOTA INFORMATIVA REGIONE PUGLIA – NUOVO BANDO AGRITURISMO
Obiettivi
L’intervento è finalizzato ad incentivare gli investimenti per le attività di diversificazione aziendale in agriturismo al fine di favorire la crescita economica e lo sviluppo sostenibile nelle zone rurali, contribuendo anche a migliorare l'equilibrio territoriale, sia in termini economici che sociali.
Localizzazione interventi
Tutto il territorio della Regione della Puglia ad esclusione delle zone classificate come "Aree urbane e periurbane".
Soggetti beneficiari
Imprenditori agricoli di cui all'art. 2135 del c.c.
Investimenti e Costi ammissibili
Ammodernamento di locali preesistenti ivi compresi modesti ampliamenti nel limite massimo del 20% della volumetria esistente;
N.B. I modesti ampliamenti si riferiscono esclusivamente ai vani tecnici ed a quelli adibiti a servizi
Acquisto di impianti, attrezzature e arredi;
Realizzazione di strutture accessorie funzionali all'esercizio dell'attività agrituristica comprese le piscine;
Sistemazioni esterne;
Spese generali.
Volume degli Investimenti ed aliquote di Aiuto
Limite minimo = € 30.000,00.
Limite massimo = € 600.000,00.
Aliquota di aiuto = 50% "a fondo perduto".
INDICAZIONI UTILI AL FINE DI OTTIMIZZARE IL PUNTEGGIO DELLA DOMANDA
- Acquisire qualifica di Coltivatore Diretto o IAP
- Aderire ad una Cooperative/OP per uno dei prodotti aziendali
- Aderire al ai regime biologico o integrato
- Partecipare al regime DOP o IGP per uno dei prodotti aziendali
- Ottenere prima della presentazione della domanda tutti i titoli abilitativi necessari per la realizzazione dell’investimento
- Ottenere prima della presentazione della domanda una delibera di mutuo pari al 50% dell’importo dell’investimento previsto (IVA ESCLUSA)
PER INFORMAZIONI
TEL. 0883/534045
e-mail info@cassandro.it
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