Archivio per categoria:"News"

REGOLAMENTO RISPARMIO ENERGETICO
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Soggetti beneficiari<br> Ai fini del presente Regolamento, le imprese vengono classificate di piccola, media sulla base della raccomandazione della Commissione europea 2003/361/CE del 6 maggio 2003.<br><br> I soggetti di cui al comma 1, alla data di presentazione della domanda di agevolazione, devono:<br> a.essere regolarmente costituiti ed iscritti nel Registro delle Imprese;<br> b.essere nel pieno e nel libero esercizio dei propri diritti, non in liquidazione volontaria e non sottoposti a procedure concorsuali;<br> c.essere operativi alla data di presentazione delle domande di agevolazione;<br> d.non rientrare tra coloro che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione Europea;<br> e.operare nel rispetto delle vigenti norme edilizie ed urbanistiche, del lavoro, sulla prevenzione degli infortuni e sulla salvaguardia dell’ambiente, con particolare riferimento agli obblighi contributivi;<br> f.non essere stati destinatari, nei sei anni precedenti la data di presentazione della domanda di agevolazione di provvedimenti di revoca di agevolazioni pubbliche ad eccezione di quelli derivanti da rinunce da parte delle imprese;<br> g.aver restituito agevolazioni erogate per le quali è stata disposta dall’Organismo competente la restituzione;<br> h.non trovarsi in condizioni tali da risultare un’impresa in difficoltà così come definita dagli Orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in difficoltà;<br> i.essere in regime di contabilità ordinaria.<br><br> Costi ammissibili per investimenti in fonti energetiche rinnovabili<br> I costi ammissibili, da porre a base del calcolo degli aiuti agli investimenti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, sono limitati ai sovraccosti rispetto ai costi necessari alla realizzazione di una centrale elettrica tradizionale o di un sistema di riscaldamento tradizionale di pari capacità in termini di produzione effettiva di energia.<br> Non sono comunque ammissibili gli aiuti per la produzione di biocarburante<br> Costi ammissibili per investimenti a favore della cogenerazione<br> Gli aiuti a favore della cogenerazione sono ammissibili se destinati:<br> alla costruzione di nuove unità nella cogenerazione che...

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REGOLAMENTO START UP
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Regolamento per la concessione di Aiuti agli investimenti e allo start up di microimprese di nuova costituzione realizzate da soggetti svantaggiati.<br><br> Con il presente Regolamento si intende agevolare la nascita di nuove imprese promosse da alcune categorie di persone svantaggiate che, al più tardi, prima della data di concessione delle agevolazioni devono essere costituite ed iscritte nel Registro delle Imprese ed essere nel pieno e nel libero esercizio dei propri diritti.<br> I soggetti beneficiari<br> Le microimprese che possono presentare domanda di agevolazione per investimenti su tutto il territorio regionale devono essere partecipate per almeno la maggioranza, sia del capitale che dei soci, da persone che alla data di presentazione delle domanda di ammissione alle agevolazioni appartengano alle seguenti categorie:<br> • giovani con età tra 18 anni e 25 anni<br> • soggetti con età tra 26 anni e 35 anni che non abbiano ancora ottenuto il primo impiego retribuito regolarmente;<br> • soggetti fino a 35 anni di età che nell’ultimo biennio a partire dalla data di presentazione della domanda abbiano completato percorsi formativi, coerenti con l’attività imprenditoriale da intraprendere, finanziati e/o autorizzati dal sistema pubblico della formazione professionale;<br> • persone di età tra 45 anni e 55 anni prive di un posto di lavoro o in procinto di perderlo;<br> • disoccupati di lungo periodo, ossia persone senza lavoro per 12 dei 16 mesi precedenti, o per 6 degli 8 mesi precedenti nel caso di persone di meno di 25 anni;<br> • donne di età superiore a 18 anni.<br> Le microimprese di cui al comma precedente potranno essere organizzate nelle seguenti forme giuridiche:<br> a) ditta individuale;<br> b) società in nome collettivo;<br> c) società in accomandita semplice;<br> d) società a responsabilità limitata;<br> e) società a responsabilità limitata unipersonale;<br> f) piccole società cooperative.<br><br> Spese ammisibili<br> Sono ammissibili le spese per:<br> a. acquisto del suolo aziendale e sue sistemazionientro il limite del 10% dell’importo dell’investimento in attivi materiali;<br> b. opere murarie e assimilate;<br> c. infrastrutture...

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REGOLAMENTO ALLE PMI
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I soggetti beneficiari sono le imprese di piccola e media dimensione che alla data di presentazione della domanda di agevolazione devono essere regolarmente costituite ed iscritte nel Registro delle Imprese.<br> Piccola impresa:<br> un’impresa che occupa meno di 50 persone e realizza un fatturato annuo o un totale di bilancio non superiori a 10 milioni di euro<br> Media impresa:<br> un’impresa che occupa meno di 250 persone, il cui fatturato annuo non supera i 50 milioni di euro oppure il cui totale di bilancio non supera i 43 milioni di euro<br> Le agevolazioni si applicano per le seguenti misure:<br> a.aiuti agli investimenti e all’occupazione<br> b.aiuti per servizi di consulenza e partecipazione a fiere<br> c.aiuti in favore della ricerca, dello sviluppo e dell’innovazione<br> d.aiuti in favore dei lavoratori svantaggiati e disabili<br> e.aiuti in forma di garanzia<br> f.aiuti alla formazione<br> Gli aiuti concessi non devono superare i 200.000,00 euro (aiuti de minimis).<br> Le misure d’aiuto saranno attuate attraverso bandi o avvisi pubblici di prossima pubblicazione.<br> Per le imprese attive nel settore del trasporto su strada, l’importo complessivo degli aiuti di cui al comma 1 non deve superare i 100.000,00 euro.

REGOLAMENTO RISPARMIO ENERGETICO
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Soggetti beneficiari<br> Ai fini del presente Regolamento, le imprese vengono classificate di piccola, media sulla base della raccomandazione della Commissione europea 2003/361/CE del 6 maggio 2003.<br><br> I soggetti di cui al comma 1, alla data di presentazione della domanda di agevolazione, devono:<br> a.essere regolarmente costituiti ed iscritti nel Registro delle Imprese;<br> b.essere nel pieno e nel libero esercizio dei propri diritti, non in liquidazione volontaria e non sottoposti a procedure concorsuali;<br> c.essere operativi alla data di presentazione delle domande di agevolazione;<br> d.non rientrare tra coloro che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione Europea;<br> e.operare nel rispetto delle vigenti norme edilizie ed urbanistiche, del lavoro, sulla prevenzione degli infortuni e sulla salvaguardia dell’ambiente, con particolare riferimento agli obblighi contributivi;<br> f.non essere stati destinatari, nei sei anni precedenti la data di presentazione della domanda di agevolazione di provvedimenti di revoca di agevolazioni pubbliche ad eccezione di quelli derivanti da rinunce da parte delle imprese;<br> g.aver restituito agevolazioni erogate per le quali è stata disposta dall’Organismo competente la restituzione;<br> h.non trovarsi in condizioni tali da risultare un’impresa in difficoltà così come definita dagli Orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in difficoltà;<br> i.essere in regime di contabilità ordinaria.<br><br> Costi ammissibili per investimenti in fonti energetiche rinnovabili<br> I costi ammissibili, da porre a base del calcolo degli aiuti agli investimenti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, sono limitati ai sovraccosti rispetto ai costi necessari alla realizzazione di una centrale elettrica tradizionale o di un sistema di riscaldamento tradizionale di pari capacità in termini di produzione effettiva di energia.<br> Non sono comunque ammissibili gli aiuti per la produzione di biocarburante<br> Costi ammissibili per investimenti a favore della cogenerazione<br> Gli aiuti a favore della cogenerazione sono ammissibili se destinati:<br> alla costruzione di nuove unità nella cogenerazione che...

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AGEVOLAZIONI SUBENTRO IN AGRICOLTURA
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1. Obiettivo della Misura<br> Favorire la nuova imprenditorialità ed il ricambio generazionale in agricoltura<br><br> 2. Soggetti Beneficiari<br><br> Giovani imprenditori agricoli singoli e associati, che intendono subentrare ad un parente entro il terzo grado nella conduzione dell’azienda.<br><br> 3. Condizioni<br><br> Cessione della P.IVA da parte del cedente, presentazione di un progetto per lo sviluppo o il consolidamento nei settori della produzione, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, con un investimento massimo di 1.032.000 euro, IVA esclusa, e il mantenimento dell’attività d’impresa prevista dal progetto stesso per almeno 5 anni da parte del subentrante.<br><br> 4. Requisiti<br> Alla presentazione della domanda il subentrante/subentrati devono possedere:<br> • Età compresa tra i 19 e i 39 anni;<br> • Deve acquisire terreni in territori agevolati obiettivo 1;<br> • Qualifica di Imprenditore Agricolo Professionale; ( tale qualifica può anche essere dimostrata al momento della delibera di ammissione alle agevolazioni);<br> La domanda può essere anche presentata a subentro avvenuto da non più di 12 mesi dalla presentazione della stessa.<br> Il cedente deve avere partita IVA e il legittimo possesso dell’azienda da almeno 2 anni alla presentazione della domanda (proprietà/affitto/comodato).<br> Il subentro deve avvenire nei tre mesi successivi dalla data dei deliberazione di ammissione alle agevolazioni.<br><br> 5. Agevolazioni<br> Le agevolazioni consistono in contributi a fondo perduto e mutui a tasso agevolato a copertura dell’intero investimento ammissibile.<br><br> Nel caso di investimento nel settore agricolo, il contributo a fondo perduto riconosciuto sarà:<br> •60 % dei costi ammissibili nelle zone svantaggiate con investimento max di 500.000,00 euro<br> •50 % dei costi ammissibili nelle altre zone con investimento max di 400.000,00 euro<br><br> Nel caso di investimenti nel settore della trasformazione e commercializzazione<br> • 50 % degli investimenti ammissibili nelle Regioni a Obiettivo 1<br> • 40 % degli investimenti ammissibili nelle altre Regioni<br> Il mutuo a tasso agevolato (pari al 36% del tasso di riferimento) dovrà non essere inferiore al 50 % del totale dell’investimento ammesso, della durata variabile da 5 a i...

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AGEVOLAZIONI SUBENTRO IN AGRICOLTURA
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1. Obiettivo della Misura<br> Favorire la nuova imprenditorialità ed il ricambio generazionale in agricoltura<br><br> 2. Soggetti Beneficiari<br><br> Giovani imprenditori agricoli singoli e associati, che intendono subentrare ad un parente entro il terzo grado nella conduzione dell’azienda.<br><br> 3. Condizioni<br><br> Cessione della P.IVA da parte del cedente, presentazione di un progetto per lo sviluppo o il consolidamento nei settori della produzione, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, con un investimento massimo di 1.032.000 euro, IVA esclusa, e il mantenimento dell’attività d’impresa prevista dal progetto stesso per almeno 5 anni da parte del subentrante.<br><br> 4. Requisiti<br> Alla presentazione della domanda il subentrante/subentrati devono possedere:<br> • Età compresa tra i 19 e i 39 anni;<br> • Deve acquisire terreni in territori agevolati obiettivo 1;<br> • Qualifica di Imprenditore Agricolo Professionale; ( tale qualifica può anche essere dimostrata al momento della delibera di ammissione alle agevolazioni);<br> La domanda può essere anche presentata a subentro avvenuto da non più di 12 mesi dalla presentazione della stessa.<br> Il cedente deve avere partita IVA e il legittimo possesso dell’azienda da almeno 2 anni alla presentazione della domanda (proprietà/affitto/comodato).<br> Il subentro deve avvenire nei tre mesi successivi dalla data dei deliberazione di ammissione alle agevolazioni.<br><br> 5. Agevolazioni<br> Le agevolazioni consistono in contributi a fondo perduto e mutui a tasso agevolato a copertura dell’intero investimento ammissibile.<br><br> Nel caso di investimento nel settore agricolo, il contributo a fondo perduto riconosciuto sarà:<br> •60 % dei costi ammissibili nelle zone svantaggiate con investimento max di 500.000,00 euro<br> •50 % dei costi ammissibili nelle altre zone con investimento max di 400.000,00 euro<br><br> Nel caso di investimenti nel settore della trasformazione e commercializzazione<br> • 50 % degli investimenti ammissibili nelle Regioni a Obiettivo 1<br> • 40 % degli investimenti ammissibili nelle altre Regioni<br> Il mutuo a tasso agevolato (pari al 36% del tasso di riferimento) dovrà non essere inferiore al 50 % del totale dell’investimento ammesso, della durata variabile da 5 a i...

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RIGENERAZIONE URBANA
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L.R. 29. 07. 08 n°21 Rigenerazione urbana<br> Migliorare le condizioni urbanistiche, abitative socio-ambientali, culturali mediante “piani particolareggiati” elaborati con il coinvolgimento degli abitanti e soggetti pubblici e/o privati<br> Si può intervenire nelle periferie e nei centri storici degradati<br> Il P.I.R.G. prevede interventi sull’edificato degradato; risanamento del patrimonio edilizio esistente, riorganizzazione dell’assetto urbanistico, previsione di strutture sociali e sanitarie, scuole, verde pubblico ecc. infrastrutture ecologiche: percorsi ciclabili aree pedonali, spazi aperti, fonti energetiche<br> I Comuni singoli o associati perimetrano le zone da rigenerare con un documento programmatico e con Delib. Consiglio.<br> Il Documento prevede obiettivi, estensione territoriale,politiche abitative, urbanistiche paesaggistiche,culturali socio-sanitarie.<br> Contenuto del programma:<br> Recupero, ristrutturazione edilizie e urbanistica dell’esistente<br> Manutenzione e adeguamento o costruzione delle Urb primarie (acqua, luce, strade…)<br> Eliminazione barriere Architettoniche<br> Funzionalità servizi socio-sanitari<br> Istruzione (scuole)<br> Risparmio delle risorse<br> Beni culturali<br> Riuso per attività turistico ricettive, culturali commerciali e artigianali<br> Art. 5 –6 procedure per la stesura del programma e approvazioni<br> Art. 7 incentivi: riduzioni ICI, imposte comunali, oneri di Urb e costo di costruzione<br> Aumento del 10% delle cubature<br>

RIGENERAZIONE URBANA
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L.R. 29. 07. 08 n°21 Rigenerazione urbana<br> Migliorare le condizioni urbanistiche, abitative socio-ambientali, culturali mediante “piani particolareggiati” elaborati con il coinvolgimento degli abitanti e soggetti pubblici e/o privati<br> Si può intervenire nelle periferie e nei centri storici degradati<br> Il P.I.R.G. prevede interventi sull’edificato degradato; risanamento del patrimonio edilizio esistente, riorganizzazione dell’assetto urbanistico, previsione di strutture sociali e sanitarie, scuole, verde pubblico ecc. infrastrutture ecologiche: percorsi ciclabili aree pedonali, spazi aperti, fonti energetiche<br> I Comuni singoli o associati perimetrano le zone da rigenerare con un documento programmatico e con Delib. Consiglio.<br> Il Documento prevede obiettivi, estensione territoriale,politiche abitative, urbanistiche paesaggistiche,culturali socio-sanitarie.<br> Contenuto del programma:<br> Recupero, ristrutturazione edilizie e urbanistica dell’esistente<br> Manutenzione e adeguamento o costruzione delle Urb primarie (acqua, luce, strade…)<br> Eliminazione barriere Architettoniche<br> Funzionalità servizi socio-sanitari<br> Istruzione (scuole)<br> Risparmio delle risorse<br> Beni culturali<br> Riuso per attività turistico ricettive, culturali commerciali e artigianali<br> Art. 5 –6 procedure per la stesura del programma e approvazioni<br> Art. 7 incentivi: riduzioni ICI, imposte comunali, oneri di Urb e costo di costruzione<br> Aumento del 10% delle cubature<br>

BANDO SULLE STRUTTURE E INTERVENTI SOCIALI
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SOGGETTI BENEFICIARI<br> Possono accedere ai contributi di cui al presente Avviso Pubblico:<br> a.i Comuni della Regione Puglia, in forma singola o associata in Ambiti territoriali sociali, e loro Consorzi, ai sensi dell’art 5 della Legge Regionale 10 luglio 2006, n. 19;<br> b.Amministrazioni, classificate “Organismi di diritto pubblico” secondo la definizione di cui all’art. 1, paragrafo 9, secondo comma della Direttiva 2004/18/CEE (cfr. elenco allegato III della Direttiva) e altre amministrazioni pubbliche;<br> c.Istituzioni di Pubblica Assistenza e Beneficenza (IPAB), così come definite dalla legge regionale n. 15/2004 e s.m.i. e dal regolamento attuativo;<br> d.Le imprese sociali, le cooperative sociali e loro Consorzi, le organizzazioni di volontariato e di promozione sociale;<br> e.Gli enti ecclesiastici;<br> f.Le Fondazioni;<br> g.Altri soggetti privati, aventi caratteristica di PMI.<br><br> INTERVENTI AMMISSIBILI<br> Iniziative ammissibili<br> Sono ammissibili ai contributi regionali singoli programmi di investimento concernenti una delle seguenti tipologie di intervento:<br> Linea A) ristrutturazioni e/o adeguamenti funzionali di strutture e di servizi già autorizzati al funzionamento, ancorché in via provvisoria, al fine di implementare elementi innovativi nella organizzazione delle prestazioni erogate, nonché di recepire tutti gli standard strutturali e organizzativi, in coerenza con quanto previsto dalla programmazione sociale regionale e con quanto richiesto dal Regolamento Regionale 18 gennaio 2007, n. 4 e ogni altra norma vigente in materia di requisiti strutturali e organizzativi per strutture sociali e sociosanitari.<br> Sono ammissibili in questa linea anche interventi volti a rifunzionalizzare strutture già realizzate e non operanti, al fine di attivare strutture con standard di cui alla normativa vigente e rispondenti al bisogno di prestazioni di cura espresse dal contesto di riferimento;<br> Linea B) realizzazione di nuove strutture sociali, socioeducative e sociosanitarie, che rispettino i requisiti e gli standard minimi dettati dal Regolamento Regionale 18 gennaio 2007, n. 4, e da tutta la normativa vigente in materia. E’ considerato elemento premiante in sede di valutazione della proposta progettuale, la previsione di utilizzo di immobili già esistenti, dismessi...

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BANDO SULLE STRUTTURE E INTERVENTI SOCIALI
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SOGGETTI BENEFICIARI<br> Possono accedere ai contributi di cui al presente Avviso Pubblico:<br> a.i Comuni della Regione Puglia, in forma singola o associata in Ambiti territoriali sociali, e loro Consorzi, ai sensi dell’art 5 della Legge Regionale 10 luglio 2006, n. 19;<br> b.Amministrazioni, classificate “Organismi di diritto pubblico” secondo la definizione di cui all’art. 1, paragrafo 9, secondo comma della Direttiva 2004/18/CEE (cfr. elenco allegato III della Direttiva) e altre amministrazioni pubbliche;<br> c.Istituzioni di Pubblica Assistenza e Beneficenza (IPAB), così come definite dalla legge regionale n. 15/2004 e s.m.i. e dal regolamento attuativo;<br> d.Le imprese sociali, le cooperative sociali e loro Consorzi, le organizzazioni di volontariato e di promozione sociale;<br> e.Gli enti ecclesiastici;<br> f.Le Fondazioni;<br> g.Altri soggetti privati, aventi caratteristica di PMI.<br><br> INTERVENTI AMMISSIBILI<br> Iniziative ammissibili<br> Sono ammissibili ai contributi regionali singoli programmi di investimento concernenti una delle seguenti tipologie di intervento:<br> Linea A) ristrutturazioni e/o adeguamenti funzionali di strutture e di servizi già autorizzati al funzionamento, ancorché in via provvisoria, al fine di implementare elementi innovativi nella organizzazione delle prestazioni erogate, nonché di recepire tutti gli standard strutturali e organizzativi, in coerenza con quanto previsto dalla programmazione sociale regionale e con quanto richiesto dal Regolamento Regionale 18 gennaio 2007, n. 4 e ogni altra norma vigente in materia di requisiti strutturali e organizzativi per strutture sociali e sociosanitari.<br> Sono ammissibili in questa linea anche interventi volti a rifunzionalizzare strutture già realizzate e non operanti, al fine di attivare strutture con standard di cui alla normativa vigente e rispondenti al bisogno di prestazioni di cura espresse dal contesto di riferimento;<br> Linea B) realizzazione di nuove strutture sociali, socioeducative e sociosanitarie, che rispettino i requisiti e gli standard minimi dettati dal Regolamento Regionale 18 gennaio 2007, n. 4, e da tutta la normativa vigente in materia. E’ considerato elemento premiante in sede di valutazione della proposta progettuale, la previsione di utilizzo di immobili già esistenti, dismessi...

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